Aggiornamento alla relazione speciale del SEAE: breve valutazione delle interpretazioni e della disinformazione legate alla pandemia di COVID-19 (aggiornamento dicembre 2020 – aprile 2021)

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Nota: lo scopo della presente relazione è quello di offrire una breve panoramica sulle attuali tendenze e direzioni delle attività di disinformazione legate alla COVID-19/Coronavirus. La relazione si basa sui risultati di precedenti relazioni speciali del SEAE su questo argomento, e tiene conto in particolare dell’aggiornamento riguardante i mesi da maggio a novembre (2020)[i]. Nell’arco di questo periodo è risultata evidente la presenza di un nuovo tipo di manipolazione delle informazioni, ovvero una promozione aggressiva di un tipo di vaccini e di strategie di Stato a discredito di altri approcci. Tale relazione attinge a fonti pubbliche e, in linea con il mandato del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), non fornisce una visione esaustiva o completa, ma si concentra principalmente sulla dimensione esterna. La relazione è stata redatta dalla divisione dedicata alla comunicazione strategica e all’analisi dell’informazione del SEAE, che collabora con l’UE per contrastare la disinformazione, anche attraverso l’individuazione, l’analisi e la denuncia delle campagne di disinformazione. Al fine di combattere la disinformazione nonché di identificare e di analizzare quella riguardante la pandemia di COVID-19, il SEAE sta lavorando in stretta collaborazione con la Commissione europea, i servizi del Parlamento europeo e gli Stati membri dell’UE. Su questo argomento, il SEAE coopera inoltre con altri partner internazionali (G7, NATO e società civile). I risultati vengono regolarmente pubblicati sul sito EUvsDisinfo.eu e sui canali dei social media. Le informazioni sono condivise con le istituzioni e gli Stati membri dell’UE in tempo reale, nonché attraverso il sistema di allarme rapido sulla disinformazione.

 

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Panoramica generale

 

  • La disinformazione riguardo alla pandemia di COVID-19, alle misure adottate per il contenimento del contagio e all’avvio delle campagne di vaccinazione continua a confermarsi di portata considerevole. Rispetto all’ultima relazione speciale, pubblicata a dicembre 2020[ii], la distribuzione di vaccini diversi ha preso il via in molti paesi del mondo e, in concomitanza con ciò, la disinformazione legata ai vaccini ha subito un’impennata contribuendo alla diffusione di timori e sfiducia nei confronti di qualsiasi tipo di vaccino.
  • Contemporaneamente alla distribuzione dei vaccini, i vaccini stessi sono diventati merci della diplomazia pubblica a livello mondiale e si è assistito a un’accelerazione della promozione nazionale dei vaccini di produzione locale. Come documentato dalla nostra analisi, dall’inizio del 2021 si è intensificata persino la disinformazione sponsorizzata dallo Stato, prendendo soprattutto di mira i vaccini sviluppati dall’Occidente: la «diplomazia del vaccino» ha del tutto soppiantato la «diplomazia della mascherina».
  • L’UE e i singoli Stati membri sono diventati a loro volta bersagli della disinformazione inerente al dispiegamento delle misure di sanità pubblica. Il fatto che i casi di COVID-19 continuino ad aumentare (fatto riferito al pubblico in maniera attendibile) viene tramutato in disinformazione dimostrandosi un’arma per sferrare attacchi alla risposta dell’UE alla pandemia e per ribadire il fallimento delle democrazie e delle società aperte.
  • In particolare, Russia e Cina insistono sulla forte promozione in tutto il mondo dei propri vaccini di produzione statale. La cosiddetta «diplomazia del vaccino» segue una logica di gioco a somma zero che va a intrecciarsi con la disinformazione e i tentativi di manipolazione al fine di minare la fiducia nei vaccini di fattura occidentale, nelle istituzioni dell’UE e nelle strategie di vaccinazione occidentali ed europee. Per raggiungere tale obiettivo, sia la Russia che la Cina stanno mettendo in campo organi di informazione controllati dallo Stato, reti di organi di informazione delegati e social media, compresi profili social ufficiali diplomatici. Sin dall’inizio del 2021, nella banca dati di EUvsDisinfo sono stati aggiunti oltre 100 nuovi esempi[iii] di affermazioni di disinformazione pro-Cremlino relativi alla vaccinazione.
  • Nel corso del mese di dicembre 2020 e del primo trimestre del 2021, la campagna russa di promozione del vaccino Sputnik V ha spinto sull’acceleratore evolvendosi in un approccio interamente filogovernativo che ha visto autorità statali, aziende pubbliche e organi di informazione statali prodigarsi in interventi a cadenza pressoché quotidiana[iv]. I funzionari russi non si limitano unicamente a pubblicizzare il vaccino Sputnik V, ma si adoperano anche per trasmettere messaggi dai toni ostili, avvalendosi della disinformazione per accusare l’Occidente e l’UE del sabotaggio del vaccino russo[v].
  • In tale cornice, gli organi di informazione pro-Cremlino, tra cui il profilo Twitter ufficiale del vaccino Sputnik V, hanno tentato di svilire la fiducia nell’Agenzia europea per i medicinali e di metterne in discussione le procedure e l’imparzialità politica. Seminando sfiducia nell’Agenzia europea per i medicinali, gli attori della disinformazione pro-Cremlino puntano a intaccare e a frammentare l’approccio europeo consolidato volto a garantire gli approvvigionamenti dei vaccini.
  • La Cina seguita a promuovere i suoi vaccini come «merce di carattere pubblico e globale», enfatizzandone l’accessibilità e la stabilità dell’approvvigionamento e presentandoli come prodotti più idonei ai paesi in via di sviluppo[vi] nonché ai Balcani occidentali[vii]. Tali manifestazioni di successo stridono con la rappresentazione negativa della risposta dell’Occidente alla pandemia portata avanti nei canali cinesi controllati dallo Stato, fondata su narrazioni fuorvianti per sollevare dubbi sulla sicurezza dei vaccini occidentali e sull’origine del virus.
  • Nei Balcani occidentali, le teorie complottistiche attorno alla pandemia di COVID-19 hanno seguito le orme delle narrazioni mondiali, compresi i resoconti di disinformazione sull’industria farmaceutica e sull’origine del virus,[viii] amplificandosi con l’avvio ufficiale delle campagne di vaccinazione. I social media, in particolare Facebook e le applicazioni di messaggistica, hanno continuato a svolgere un ruolo fondamentale, fungendo da casse di diffusione[ix] di questo tipo di narrazioni. Nell’ambito della COVID-19, gli organi di informazione e i funzionari cinesi si sono occupati della promozione capillare dell’approvvigionamento e della produzione pianificata dei vaccini cinesi in Serbia, rispecchiando l’importante ruolo del paese nel caldeggiare la diplomazia dei vaccini cinese e la sua complessiva immagine positiva nei Balcani occidentali[x]. Persino il fondo russo per gli investimenti diretti (RFDI) si è dimostrato molto attivo nella regione, ostentando le consegne dello Sputnik V[xi] (ad esempio in Serbia) e facendo leva sulle ultime decisioni di alcuni governi della regione propendenti verso l’acquisto o l’autorizzazione[xii] del vaccino russo.
  • La disinformazione pro-Cremlino rivolta ai paesi del partenariato orientale è confezionata su misura per riflettere la situazione locale ed è spesso convogliata nella relativa lingua. Se da un lato le narrazioni principali scaturiscono dagli organi di informazione russi controllati dallo Stato e si concentrano in prevalenza sulla promozione dello Sputnik V, sul discredito dei vaccini occidentali e sull’incolpare l’UE dei risultati negativi ottenuti nella vaccinazione e nella gestione della COVID-19, dall’altro si presta un’attenzione specifica al paese, prendendo di mira singoli governi o situazioni locali. Tra queste attenzioni specifiche figurano: l’accusa di «genocidio» a carico del governo ucraino dovuto al rifiuto di acquistare lo Sputnik V; le lodi al governo bielorusso per la gestione della COVID-19, a cui si aggiungono la cooperazione con la Russia e l’utilizzo e la produzione dello Sputnik V da parte di Minsk; le critiche alla Georgia per la decisione di utilizzare i vaccini forniti dal COVAX e non lo Sputnik V e l’accusa a Tbilisi di accettare ordini dall’Occidente. Gli organi di informazione statali russi, tra cui RT e l’agenzia di stampa Sputnik, sono stati impiegati in modo sistematico e i loro delegati locali pro-Cremlino ne hanno riportato le principali narrazioni[xiii].
  • La disinformazione a tema COVID-19 e vaccini prosegue a propagarsi a macchia d’olio sui social media nell’UE e nei territori vicini. Gli attori di paesi stranieri hanno sensazionalizzato e distorto le informazioni sulla sicurezza dei vaccini prodotti in Occidente[xiv], fomentando movimenti anti-vaccinali in seno all’UE[xv]. Mentre le piattaforme dei social media hanno intrapreso azioni per frenare la diffusione dell’«infodemia», la rete globale di attivisti civili Avaaz ha riscontrato la mancanza di misure contro oltre la metà (56 %) dei contenuti comprovati fuorvianti da verifiche dei fatti e circolanti su Facebook nelle principali lingue europee diverse dall’inglese, esponendo così i cittadini europei non anglofoni a un rischio maggiore di imbattersi in disinformazione online[xvi].

 

Nel dettaglio:

 

l’Agenzia europea per i medicinali nel mirino degli organi di informazione pro-Cremlino

  • Durante il periodo di monitoraggio, gli organi di informazione pro-Cremlino si sono costantemente scagliati contro l’Agenzia europea per i medicinali[xvii] (EMA), tacciandola di ritardare di proposito l’esame del vaccino Sputnik V e di parzialità politica.
  • Gli organi di informazione pro-Cremlino hanno tentato di seminare confusione sulla tempistica di presentazione della domanda ufficiale per l’attuazione dell’esame continuo del vaccino Sputnik V da parte dell’Agenzia europea per i medicinali[xviii]. Sebbene non risulti molto chiaro se le iniziali e precoci dichiarazioni sulla presentazione della domanda fossero state una mossa intenzionale o il risultato di un errore[xix] dei produttori dello Sputnik V, le fonti[xx] pro-Cremlino hanno approfittato della situazione per alimentare insinuazioni sul volontario rinvio[xxi] dell’esame del vaccino Sputnik V da parte dell’EMA. Tali insinuazioni si sono diffuse trascendendo i confini dei noti organi di informazione pro-Cremlino sino ad approdare nella sfera di Twitter.
  • Gli organi di informazione pro-Cremlino hanno inoltre incolpato l’EMA e l’UE in generale di parzialità politica[xxii] contro il vaccino di fattura russa. Tali accuse sono state nutrite da attacchi personali contro l’ EMA[xxiii] e i funzionari dell’UE [xxiv]e, in almeno un caso, sono state coadiuvate da dichiarazioni false pubblicate in un comunicato stampa a cura del servizio di intelligence internazionale russo[xxv].
  • Il profilo ufficiale dello Sputnik V combina annunci pubblicitari con protagonista il vaccino russo con l’amplificazione dei resoconti di disinformazione del Cremlino riguardo a una presunta parzialità dell’Occidente nei confronti del vaccino russo e, nello specifico, suggerisce la presenza di un complotto perpetuato dalle «grandi aziende farmaceutiche[xxvi]» e dalle forze politiche occidentali a danno della Russia. Il profilo si è scagliato contro politici[xxvii] e organi di informazione europei[xxviii] ogni qualvolta venissero sollevati dubbi relativi allo sviluppo e alle sperimentazioni sul vaccino Sputnik V, arrivando a minacciare implicitamente il possibile ritiro[xxix] dello Sputnik V dal processo di autorizzazione dell’EMA.

Gli organi di informazione russi e cinesi controllati dallo Stato accusano l’UE (e l’Occidente) di utilizzare i vaccini come arma politica

  • Il messaggio generale diffuso dagli organi di informazione cinesi controllati dallo Stato fa ricadere sui paesi occidentali la responsabilità della politicizzazione dei vaccini, contribuendo all’affermarsi di una «spaccatura sui vaccini»[xxx], mettendo quindi in evidenza la differenza di approccio tra Cina e Occidente. Questa intera narrazione è costellata da relazioni negative sul processo di vaccinazione dell’UE, da accuse di accaparrarsi vaccini a discapito dei paesi più poveri e dall’uso improprio del vaccino AstraZeneca. [xxxi] Negli organi di informazione statali cinesi si rivela dominante il tentativo costante di incolpare gli «organi di informazione occidentali» del presunto impiego di doppi standard[xxxii] e della mancanza di professionalità[xxxiii] quando si tratta di vaccini cinesi. Gli organi di informazione e i funzionari cinesi accusano qualsiasi voce critica di essere espressione di uno «spirito anti-cinese», che «diffonde pettegolezzi» e «bugie»[xxxiv]. Gli organi di informazione e i funzionari cinesi hanno perfino attribuito l’etichetta di «disinformazione»[xxxv] all’espressione «diplomazia del vaccino della Cina».
  • A partire dalla distribuzione del vaccino Sputnik V ad agosto 2020, gli organi di informazione pro-Cremlino hanno dipinto un ritratto geopolitico della questione vaccinale, dando origine a una narrazione che avvalorava la tesi del pregiudizio[xxxvi] dell’Occidente e dell’UE nei confronti del vaccino russo. Varie ripetizioni di questa narrazione hanno continuato ad apparire durante l’intero periodo di monitoraggio in diverse lingue (greco[xxxvii], italiano[xxxviii], bulgaro[xxxix], spagnolo[xl], ceco[xli], polacco[xlii], lituano[xliii] e altre), ipotizzando che l’Europa e l’Occidente stessero conducendo una guerra dei vaccini[xliv] contro la Russia nell’intento di screditare[xlv] il vaccino Sputnik V.
  • Alcuni messaggi di disinformazione si rivelavano strettamente legati a queste narrazioni poiché sostenevano che l’UE stesse accordando la priorità alla (geo)politica[xlvi] e ai proventi economici[xlvii] trascurando la salute dei propri cittadini (vedere anche qui[xlviii] e qui[xlix]). Dichiarazioni prive di fondamento, secondo cui i funzionari dell’UE stessero rappresentando gli interessi delle aziende farmaceutiche rispetto a quelli dei cittadini, sono riecheggiate fino a raggiungere i più alti vertici del Cremlino (vedere le amplificazioni in spagnolo[l] e francese[li]).
  • Inoltre, gli organi di informazione pro-Cremlino rivolti al pubblico europeo hanno affermato che la rinuncia al vaccino Sputnik V avrebbe comportato il suicidio dell’Europa[lii], addossando sull’UE la colpa della distribuzione iniqua dei vaccini[liii]. Gli organi di informazione pro-Cremlino destinati al pubblico internazionale hanno addirittura dichiarato che la Brexit ha salvato il Regno Unito dal «caos dei vaccini»[liv] che ha travolto l’UE. Prese insieme, tali narrazioni sono la dimostrazione di un tentativo di favorire fratture all’interno dell’UE.
  • Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la narrazione secondo cui l’intenzione dell’Occidente fosse quella di «screditare» il vaccino Sputnik V, diversi organi di informazione pro-Cremlino hanno fatto riferimento a «fonti anonime» all’interno del Cremlino a sostegno dell’ipotesi della preparazione di una campagna diffamatoria di grande portata da parte dell’Occidente che comprendeva filmati fasulli di decessi di massa di pazienti[lv] in seguito all’iniezione del vaccino Sputnik V. Questo tipo di messaggi è circolato anche su conversazioni Twitter[lvi] in lingua russa, e alcuni organi di informazione pro-Cremlino si sono prestati da cassa di risonanza per il pubblico internazionale[lvii].

Aspetti commerciali riguardo allo Sputnik V: una responsabilità a cui assolvere tramite la localizzazione della produzione

  • Con l’accelerazione della distribuzione dei vaccini in molti paesi del mondo nel corso del primo trimestre 2021, l’aspetto commerciale dei vaccini ha acquisito maggiore rilevanza nella narrazione russa, secondo la quale si afferma che allo Sputnik V dovesse essere riservata una quota equa nell’oramai vasto mercato mondiale dei vaccini[lviii]. Tuttavia, la capacità nazionale russa di produzione dei vaccini risulta molto esigua rispetto a quella della Cina, che ha rapidamente provveduto all’esportazione di milioni di dosi di vaccino[lix]. Lo Sputnik V è stato donato in quantitativi piuttosto ridotti e per lo più in confezioni di rappresentanza, ad esempio a 1 020 persone in Armenia[lx], e finora, a livello mondiale, è stato consegnato in quantità molto inferiori rispetto alle esportazioni cinesi. L’inconveniente di non riuscire a soddisfare velocemente le esigenze di potenziali clienti internazionali è affrontato promuovendo la produzione locale[lxi] sotto licenza, trasformando questa strategia in un’arma della disinformazione, forse per prendere tempo prima dell’allestimento della linea di produzione. Il proprietario responsabile della linea di produzione dello Sputnik V, ovvero il fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), è di recente apparso più di frequente nelle notizie[lxii]. Molte delle dichiarazioni di tale organizzazione puntano il dito contro l’UE per i ritardi nell’approvazione dello Sputnik V, per il montaggio di «provocazioni» [non ben specificate] contro lo Sputnik V, per il tentativo di rallentare la produzione locale e lo svolgimento di una «campagna diffamatoria contro lo Sputnik V» allo scopo di tenerlo lontano da mercati importanti e, ancora, per l’atteggiamento di asservimento alla lobby delle «grandi aziende farmaceutiche» occidentali, portandola a voltare le spalle allo Sputnik V. Tutto ciò contribuisce a chiarire perché lo Sputnik V non sia ancora presente sul mercato nei quantitativi richiesti.
  • Per coinvolgere il pubblico sui social media, i profili ufficiali del vaccino Sputnik V hanno sponsorizzato vacanze estive in Russia comprensive di vaccinazione con lo Sputnik V[lxiii]. Nonostante sia indicato che tali viaggi potranno solo avere inizio a luglio 2021 e che alcuni funzionari russi abbiano in passato scartato l’idea di vaccinare gli stranieri prima della popolazione locale[lxiv], l’edizione in lingua spagnola di RT ha già riferito in merito a un viaggio di gruppi di turisti tedeschi in Russia a scopo vaccinale[lxv]. Gli organi di informazione internazionali si sono occupati di indagare su tali viaggi[lxvi].
  • Gli organi di informazione russi controllati dallo Stato hanno inoltre pubblicizzato la vaccinazione di turisti stranieri rivolgendosi al pubblico nazionale, sostenendo che un gruppo di turisti tedeschi desiderava così tanto il vaccino che ha ricevuto l’autorizzazione in via del tutto eccezionale a recarsi in Russia nonostante le restrizioni sugli spostamenti[lxvii]. Tali resoconti contribuiscono a far avanzare ulteriormente la narrazione dei cittadini europei che si rivolgono disperati alla Russia per ricevere il vaccino.

I vaccini occidentali nel mirino degli organi di informazione russi e cinesi controllati dallo Stato

  • Sia i canali cinesi ufficiali che gli organi di informazione pro-Cremlino hanno ingigantito i contenuti sui presunti effetti collaterali dei vaccini occidentali[lxviii], travisando e portando all’estremo le notizie degli organi di informazione internazionali e arrivando ad attribuire i decessi in Norvegia[lxix], Spagna[lxx] e altrove[lxxi] alla somministrazione del vaccino Pfizer/BioNTech. L’enfatizzazione selettiva dei potenziali effetti collaterali del vaccino e l’inosservanza delle informazioni contestuali o della ricerca in atto permettono di presentare i vaccini occidentali come insicuri, contribuendo potenzialmente all’istigazione di sentimenti anti-vaccinali in Europa e oltre e rafforzando l’immagine positiva dei vaccini russi e cinesi[lxxii].
  • Gli organi di informazione pro-Cremlino seguono da vicino le notizie degli organi di informazione internazionali per mettere in risalto i sospetti effetti collaterali dei vaccini occidentali. Ad esempio, le notizie riguardo a possibili legami tra il vaccino AstraZeneca e l’insorgenza di rari casi di trombosi sono state trasmesse alacremente su tutte le piattaforme di informazione russe controllate dallo Stato e dai delegati pro-Cremlino a partire dall’inizio di marzo 2021. Ciò ha fatto sfumare il precedente interesse a porre in cattiva luce il vaccino Pfizer/BioNTech, che non è stato pressoché menzionato durante il resto di marzo. Eppure, ultimamente, il profilo ufficiale di Twitter dello Sputnik V ha paragonato il vaccino Pfizer/BioNTech al vaccino AstraZeneca prediligendo quest’ultimo[lxxiii].
  • Gli organi di informazione pro-Cremlino hanno riservato grande prominenza al destino del vaccino AstraZeneca. Le principali narrazioni ruotavano attorno all’«UE in preda al caos e spossata dalla COVID», un’espressione coniata in prima serata dalla principale emittente televisiva russa[lxxiv], accompagnate da articoli sempre più prolissi e corredati di relazioni accuratamente manipolate su manifestazioni dilaganti nell’UE che ritraevano cittadini protestare contro le misure restrittive, scontri violenti e azioni feroci della polizia, città fuori controllo durante sommosse o il collasso dei servizi pubblici.
  • In alcuni casi, i vaccini di tipo mRNA costituivano il bersaglio prediletto degli organi di informazione pro-Cremlino[lxxv] e cinesi controllati dallo Stato. Sebbene i primi resoconti sui vaccini occidentali fossero caratterizzati da toni piuttosto neutri[lxxvi], gli organi di informazione cinesi hanno presto iniziato a confrontare vaccini e approcci[lxxvii], soffermandosi sulle presunte reazioni allergiche scatenate dal vaccino Pfizer[lxxviii], nonché sui ritardi e sui rischi per le persone anziane[lxxix] per far sorgere dubbi sulla sicurezza dei vaccini di tipo mRNA in generale[lxxx] e contrapponendoli ai vaccini inattivati[lxxxi].
  • In particolare, gli organi di informazione russi controllati dallo Stato mantengono per lo più il massimo riserbo sui vaccini di produzione cinese. A differenza di altre aree politiche, in cui gli organi di informazione russi si profondono apertamente in elogi dei rapporti con la Cina, i marchi di vaccino cinesi, tra cui Sinovac e Sinopharm, non vengono minimamente menzionati. Un’analisi sui messaggi tra Russia e Cina condotta dall’Alliance for Securing Democracy di GMF ha inoltre evidenziato l’aggressiva promozione da parte di Russia e Cina dei propri vaccini, ma non di quelli della controparte.[lxxxii]

La riproposizione della narrazione dei «laboratori segreti»

  • Con il risoluto avvio della distribuzione dei vaccini, le teorie complottistiche sulle origini del coronavirus, nonché su Bill Gates, 5G e altri argomenti riportati nelle precedenti relazioni[lxxxiii], sono in gran parte svanite dai principali organi di informazione pro-Cremlino. Ciononostante, gli organi di informazione russi hanno di recente menzionato il segretario del Consiglio di sicurezza russo ripetere dichiarazioni infondate sull’esistenza di laboratori biologici sotto controllo statunitense lungo i confini russi e cinesi[lxxxiv]. Nel 2020, le ipotesi riguardo alla presenza di «laboratori segreti statunitensi[lxxxv]» avevano infervorato le teorie complottiste online sulle origini del coronavirus.
  • Alcuni funzionari cinesi di spicco hanno persino richiesto attivamente lo svolgimento di un’indagine presso il laboratorio biologico statunitense Fort Detrick, sulla base di una narrazione complottista che affermava la possibilità secondo cui il virus sarebbe stato creato proprio al suo interno, e facendo inoltre riferimento a dichiarazioni russe già smentite che sollevavano dubbi sulle attività intraprese nei laboratori finanziati dagli Stati Uniti situati in Ucraina[lxxxvi].

Altre regioni

  • Nella regione dei Balcani occidentali, i resoconti di disinformazione relativi alla sicurezza dei vaccini e agli effetti collaterali, soprattutto dei vaccini occidentali, sono stati amplificati e distorti da diversi attori, compresi organi di informazione principali e tradizionali. In un secondo momento, la situazione ha ulteriormente favorito il crollo della fiducia nei vaccini e nell’immunizzazione nella popolazione[lxxxvii], mentre gli organi di informazione pro-Cremlino nella regione (ad esempio, Sputnik Serbia) hanno continuato a dipingere un quadro positivo dello Sputnik V, approfittando di ogni occasione per denigrare i vaccini «occidentali», specialmente Biontech/Pfizer e AstraZeneca, nonché l’approvazione e il processo di distribuzione interna dell’UE[lxxxviii].
  • Le organizzazioni di verifica dei fatti in Turchia hanno portato avanti le loro attività legate alla COVID-19, prestando particolare attenzione alle dichiarazioni false sui vaccini. Tra le dichiarazioni sottoposte a verifica dei fatti da Teyit[lxxxix], un membro della rete internazionale di verifica di fatti, figurava la dichiarazione secondo cui le persone vaccinate con il Sinovac non avrebbero potuto ottenere il visto Schengen: si tratta di una narrazione che si è diffusa in diversi profili social turchi e siti web di notizie. La dichiarazione si fondava su un’errata interpretazione del dibattito inerente al certificato verde digitale volto ad agevolare la circolazione all’interno dell’UE.
  • Gli organi di informazione pro-Cremlino attivi in lingua araba insistono nella rappresentazione dell’UE afflitta dalle divisioni[xc], incapace di gestire la pandemia di COVID-19 e intenta a diffamare caparbiamente il vaccino Sputnik V[xci]. In alcuni casi, la Russia è presentata come il baluardo dell’umanità, pronta a salvare il mondo dalla pandemia a differenza dell’UE «interessata ai profitti»[xcii].
  • La ricerca svolta dall’Institute of Strategic Dialogue[xciii] (ISD) ha riscontrato un progressivo aumento nel numero di utenti di Facebook che mettono il «mi piace» alle pagine in lingua araba facenti circolare teorie complottiste e disinformazione a tema COVID-19 a partire da settembre 2020. Secondo l’ISD, i poli complottisti in lingua araba si spacciano per enti indipendenti, gruppi di riflessione e istituti di ricerca fungendo periodicamente da cassa di risonanza della disinformazione relativa alla COVID-19 originata in Occidente.
  • Nel bel mezzo del proliferare dello scetticismo e dell’esitazione nei confronti della vaccinazione palpabili nella maggior parte dei paesi del partenariato orientale, compreso tra il 30 % e oltre il 50 % della popolazione totale secondo vari studi nazionali[xciv], si assiste al dipanarsi di resoconti di disinformazione pro-Cremlino incentrati sia sui vaccini che sulla COVID-19 tramite piattaforme in lingua russa e organi di informazione pro-Cremlino nelle lingue locali.
  • L’Ucraina e il suo governo si sono confermati bersagli di critiche particolarmente dure da parte di organi di informazione russi controllati dallo Stato e pro-Cremlino in Ucraina. Il governo ucraino è stato accusato di genocidio[xcv] della popolazione ucraina e del rifiuto di acquistare il vaccino Sputnik V. L’accusa dell’affermarsi di una politica del «genocidio» è legata alla rappresentazione di Kiev nelle vesti di una «marionetta degli Stati Uniti e agli ordini di Washington[xcvi]».
  • In Bielorussia, gli organi di informazione pro-Cremlino hanno in un primo momento sminuito la situazione pandemica, asserendo che la risposta di Minsk era stata molto incisiva, beffandosi al contempo dei vaccini occidentali. Successivamente, quando la vaccinazione è diventata una priorità in Russia e Bielorussia a causa della rapida diffusione del virus, la politica delle autorità bielorusse e delle narrazioni pro-Cremlino ha virato il timone nella direzione opposta per accogliere a braccia aperte la vaccinazione e contenere i messaggi anti-vaccinali pur continuando a criticare i funzionari dell’UE per i loro immotivati attacchi allo Sputnik V[xcvii].
  • In Armenia, la COVID-19 non compariva in cima alla lista poiché le terribili conseguenze del recente conflitto nel Nagorno-Karabakh, responsabile della crisi politica e dei gravi problemi socio-economici per grandi gruppi di rifugiati, ha dominato l’ambiente dell’informazione. Più tardi, nel corso del primo trimestre del 2021, gli organi di informazione pro-Cremlino si sono dedicati a promuovere intensamente la vaccinazione con lo Sputnik V sempre calcando la mano nella diffamazione dei vaccini occidentali[xcviii].
  • Sul fronte della Georgia, i canali dell’agenzia di stampa statale russa, Sputnik, destinati al territorio della Georgia e alle regioni separatiste dell’Ossezia del Sud e dell’Abcasia, svolgono un ruolo attivo nella propagazione della disinformazione, reiterando ed esacerbando il criticismo contro Tbilisi per il suo affidarsi alla piattaforma COVAX anziché puntare sul vaccino russo[xcix]. Gli organi di informazione appoggiano il vaccino Sputnik V e la disinformazione contro i vaccini occidentali, esasperando messaggi sui loro rischi o sulla loro inefficacia, alimentando così lo scetticismo verso i vaccini proprio mentre Tbilisi ha optato per i vaccini Pfizer/BioNTech, AstraZeneca e Moderna[c].
  • Anche in Moldova, gli organi di informazione pro-Cremlino hanno amplificato le narrazioni a tinte cupe riguardo ai vaccini occidentali, mentre Chisinau si è decisa per i vaccini Pfizer/BioNTech e AstraZeneca. Gli organi di informazione pro-Cremlino la fanno da padroni anche in Transnistria, dove le autorità locali hanno scelto di attendere la consegna dello Sputnik V, rifiutando il vaccino AstraZeneca[ci].
  • In Azerbaigian, le critiche mosse dal presidente Aliyev[cii] ai paesi sviluppati per la mancata distribuzione puntuale dei vaccini disattendendo le promesse, come nel caso delle consegne AstraZeneca al paese, hanno catturato l’attenzione degli organi di informazione pro-Cremlino[ciii].

Disinformazione e titubanza a vaccinarsi in Russia

  • In patria, gli organi di informazione pro-Cremlino riportano in maniera fortemente polarizzata le carenze del processo di consegna dei vaccini e degli sforzi di vaccinazione in Europa. I sentimenti di malcontento pubblico nei singoli Stati membri, affiancati dalle misure restrittive a livello nazionale, primeggiano sugli organi di informazione statali russi. A tale proposito, la pandemia di COVID-19 costituisce solo un altro tassello della narrazione tradizionale tesa a mostrare gli aspetti negativi della vita nell’UE. Durante i primi mesi del 2021, la narrazione russa ha affinato le proprie armi, sostenendo che la crisi di COVID-19 ha messo in evidenza la disfunzionalità della macchina dell’UE[civ].
  • Benché gli organi di informazione russi controllati dallo Stato rappresentino gli sforzi di vaccinazione russi in una luce positiva, spesso mettendoli in contrapposizione alla «grave» situazione in Europa, si nota ancora una mancanza di dati solidi sulla vaccinazione complessiva effettuata in Russia. Tuttavia, secondo verificatori di fatti indipendenti russi[cv], gli organi di informazione russi controllati dallo Stato trascurano il fatto che in gran parte dei paesi dell’UE si registra un tasso di vaccinazione più elevato rispetto a quello russo. Nel complesso, lo scetticismo vaccinale si conferma ben radicato in Russia: secondo il centro sondaggista Levada, il 1º marzo la percentuale stimata[cvi] di titubanza verso la vaccinazione si assestava al 62 %, mostrando una flessione verso l’alto negli ultimi mesi.

Piattaforme dei social media e organi di informazione online

  • La ricerca intrapresa dall’organizzazione senza scopo di lucro Avaaz ravvisa che più della metà (56 %) dei contenuti sottoposti a verifica dei fatti nelle principali lingue europee diverse dall’inglese sfuggono al controllo di Facebook, esponendo così i cittadini europei non anglofoni a un maggiore rischio di imbattersi e di interagire con la disinformazione sulla COVID-19. La ricerca indica che non sono presenti misure per il 69 % dei contenuti esaminati in lingua italiana, il 58 % di quelli in francese, il 50 % di quelli in portoghese e il 33 % di quelli in spagnolo.
  • Le lacune riscontrate negli sforzi di Facebook per contrastare la disinformazione sulla COVID-19 risultano inoltre evidenti nella ricerca dell’Institute for Strategic Dialogue[cvii], che ha notato la periodica amplificazione e la localizzazione di temi di disinformazione sulla COVID-19, che hanno prima avuto origine in Occidente, su pagine Facebook in lingua araba corredate di sottotitoli o doppiaggio in arabo spesso non censurati dall’intervento di un moderatore e della verifica di fatti.
  • Sulla base della ricerca condotta dall’Alliance for Securing Democracy[cviii], la situazione si rivela ancora più aggravata dal fatto che gli attori di paesi stranieri, quali Russia, Cina o Iran, hanno sensazionalizzato e travisato le informazioni riguardanti la sicurezza dei vaccini di produzione occidentale, sostenendo la tesi che gli organi di informazione «tradizionali» o «occidentali» forniscono notizie faziose sui vaccini russi e cinesi. Tra i tre paesi posti sotto la lente di ingrandimento, la Russia si è dimostrata la candidata più plausibile a suggerire legami tra il vaccino Pfizer e i decessi delle persone vaccinate.
  • OpenDemocracy, organizzazione di informazione indipendente a livello mondiale, ha rilevato che i contenuti provenienti da organi di informazione russi controllati dallo Stato, come RT Deutsch e SNA (Sputnik), in cui si metteva in dubbio l’opinione scientifica diffusa relativa alla pandemia e all’efficacia di mascherine e vaccini, erano ampiamente condivisi su gruppi Telegram in tedesco[cix], innescando così manifestazioni di massa contro la risposta del governo tedesco alla COVID-19.
  • L’US Global Engagement Centre ha individuato almeno quattro siti web[cx] che agivano da bastioni delle agenzie di informazioni russe per la diffusione di informazioni false e fuorvianti allo scopo di minare la fiducia nei vaccini occidentali.
  • La ricerca intrapresa nel 2020 dal Center for Countering Digital Hate (CCDH) ha constatato che la pandemia di COVID-19 ha offerto un’occasione storica ai movimenti anti-vaccinali esistenti per il reclutamento di nuovi seguaci. L’indagine svolta su 409 profili social anti-vaccinazione in lingua inglese ha dimostrato la presenza di oltre 58 milioni di seguaci[cxi]. Secondo il CCDH, tale seguito potrebbe valere fino a 1 miliardo di dollari statunitensi di reddito annuale per i giganti dei social media[cxii]. La ricerca attuata dal Global Disinformation Index[cxiii] ha comprovato che una serie di marchi commerciali rinomati potrebbe inconsapevolmente finanziare i siti di disinformazione sulla COVID-19 tramite inserzioni pubblicitarie.

 

Task force della comunicazione strategica e analisi dell’informazione del SEAE

 

 

[i] https://euvsdisinfo.eu/it/aggiornamento-alla-relazione-speciale-del-seae-breve-valutazione-delle-narrazioni-e-della-disinformazione-legate-alla-pandemia-da-covid-19-aggiornamento-maggio-novembre/

[Ii] https://euvsdisinfo.eu/it/aggiornamento-alla-relazione-speciale-del-seae-breve-valutazione-delle-narrazioni-e-della-disinformazione-legate-alla-pandemia-da-covid-19-aggiornamento-maggio-novembre/

[iii] https://euvsdisinfo.eu/disinformation-cases/?text=vaccine&date=&per_page/=

[iv] Ad esempio, la menzione regolare del presidente Putin nelle notizie degli organi di informazione statali in cui promuove lo Sputnik V ed elargisce commenti sui vaccini occidentali. Di recente, il 21 aprile 2021 in occasione del suo discorso sullo stato dell’Unione; durante le periodiche conferenze stampa della portavoce del ministero russo degli Affari esteri che trovate qui, dal fondo russo per gli investimenti diretti proprietario della linea di produzione dello Sputnik V (qui), in organi di informazione statali, quali i programmi speciali di lunga data del canale 1; in questo approfondimento sulla COVID-19 (qui).

[v] Ad esempio, il 30 marzo 2021 il servizio di intelligence internazionale russo ha pubblicato un comunicato stampa in cui accusava i «burocrati europei» dell’adozione di «misure urgenti» per screditare il vaccino russo. http://svr.gov.ru/smi/2021/03/o-podkhode-es-k-vaktsinatsii-naseleniya.htm Più di recente, la portavoce del ministero russo degli Affari esteri è stata menzionata dagli organi di informazione russi che ne hanno riportato l’attacco contro l’Occidente per il tentativo di «neutralizzazione» degli effetti positivi del vaccino Sputnik V, sullo sfondo dei propri problemi nella lotta contro la COVID-19. https://ria.ru/20210419/vaktsina-1728945875.html

[vi] https://www.globaltimes.cn/page/202101/1213185.shtml

[vii] https://www.globaltimes.cn/page/202102/1215005.shtml; https://www.globaltimes.cn/page/202102/1214904.shtml

[viii] https://biepag.eu/wp-content/uploads/2020/12/Conspiracies-and-COVID19-in-the-Balkan-English-2.pdf

[ix] https://raskrinkavanje.ba/medij/facebook-profili-i-stranice

[x] https://balkaninsight.com/2021/04/01/serbias-vaccine-diplomacy-isnt-as-benign-as-it-looks/?utm_source=Balkan+Insight+Newsletters&utm_campaign=5f45841521-BI_PREMIUM&utm_medium=email&utm_term=0_4027db42dc-5f45841521-319799633

La Serbia sembra incentivare lo spirito di competizione per dare slancio ai tassi di vaccinazione e ha piani per la produzione locale dei vaccini Sputnik V e Sinopharm, oltre all’attuale acquisto dei vaccini AstraZeneca e Pfizer/BioNTech. L’11 marzo i funzionari serbi hanno indicato il 20 maggio come data per l’avvio previsto della produzione del vaccino Sputnik V in Serbia, e il presidente Vučić, in occasione della sua visita negli Emirati Arabi Uniti, ha affermato di aver raggiunto un accordo con gli Emirati e la Cina per iniziare la produzione serba del vaccino cinese Sinopharm entro il 15 ottobre 2021.

[xi] https://m.facebook.com/RusEmbassyAlbania/posts/3656933377733749

[xii] https://rdif.ru/Eng_fullNews/6503/

[xiii] Una scansione dei resoconti di RT e dell’agenzia di stampa Sputnik sulle piattaforme in lingue diverse mostra la simultanea promozione delle notizie più prominenti. Vedere: https://euvsdisinfo.eu/the-battle-for-shoulders-which-vaccine-should-be-injected/ oppure qui https://euvsdisinfo.eu/dizzy-by-vaccine-disinfo-capturing-vaccines-rollout-in-the-eus-neighbourhood-and-russia/

[xiv] https://securingdemocracy.gmfus.org/russia-china-iran-covid-vaccine-disinformation/

[xv] https://www.opendemocracy.net/en/germanys-covid-sceptics-fuelled-by-russian-media-and-far-right-conspiracies/

[xvi] https://secure.avaaz.org/campaign/en/facebook_neglect_europe_infodemic/

[xvii] A dicembre 2020 l’Agenzia europea per i medicinali è stata vittima di un attacco informatico, in seguito al quale documenti e scambi di e-mail relativi a medicinali e vaccini contro la COVID-19 ottenuti illegalmente sono trapelati su Internet. È stata avviata un’indagine penale sulla violazione dei dati. Gli organi di informazione olandesi hanno accusato hacker cinesi e russi dell’attacco all’EMA. Vedere: https://www.ema.europa.eu/en/news/cyberattack-ema-update-6 e https://www.volkskrant.nl/nieuws-achtergrond/russian-and-chinese-hackers-gained-access-to-ema~bdc61ba59/

[xviii] Dichiarazioni relative alla presentazione della domanda dell’esame continuo all’Agenzia europea per i medicinali hanno fatto la loro apparizione il 9 febbraio 2021, affiancate dall’eco di diversi organi di informazione russi che ne affermavano la presentazione il 29 gennaio 2021. Più di recente, sul profilo Twitter del vaccino Sputnik V si dichiarava che la domanda fosse stata presentata il 22 gennaio 2021. L’Agenzia europea per i medicinali ha smentito le dichiarazioni il 10 febbraio 2021 e il 4 marzo 2021 ha rilasciato un comunicato stampa non appena è stato avviato l’esame continuo sul vaccino Sputnik V. Per maggiori dettagli, vedere:

https://www.youtube.com/watch?v=Fsbz8YhS3Vs e https://ria.ru/20210209/vaktsina-1596631281.html

https://twitter.com/sputnikvaccine/status/1375475322725019650

https://www.ema.europa.eu/en/news/clarification-sputnik-v-vaccine-eu-approval-process

https://www.ema.europa.eu/en/news/ema-starts-rolling-review-sputnik-v-covid-19-vaccine

[xix] https://medium.com/dfrlab/kremlin-media-wrongly-insists-sputnik-v-vaccine-successfully-submitted-for-eu-approval-97ec33c3c61b

[xx] https://twitter.com/Amb_Ulyanov/status/1374128428539129860

[xxi] https://euvsdisinfo.eu/report/ema-will-try-to-postpone-the-authorisation-of-sputnik-v/

[xxii] https://euvsdisinfo.eu/report/the-head-of-the-ema-stated-that-she-would-seek-to-ban-russian-vaccine/

[xxiii] https://euvsdisinfo.eu/report/getting-a-sputnik-v-injection-is-like-playing-russian-roulette-says-a-senior-ema-official/

[xxiv] https://euvsdisinfo.eu/report/the-eu-is-trying-to-discredit-sputnik-v/

[xxv] http://svr.gov.ru/smi/2021/03/o-podkhode-es-k-vaktsinatsii-naseleniya.htm

[xxvi] https://twitter.com/sputnikvaccine/status/1379739910035357697 vedere anche https://twitter.com/sputnikvaccine/status/1366790790924664832

[xxvii] https://twitter.com/sputnikvaccine/status/1373756849577734147

[xxviii] https://twitter.com/sputnikvaccine/status/1379865169216610304

[xxix] https://twitter.com/sputnikvaccine/status/1367873814361735170 vedere anche https://twitter.com/sputnikvaccine/status/1373748201539440645

[xxx] https://news.cgtn.com/news/2021-03-07/China-calls-for-unity-against-politicizing-vaccine-cooperation-Yr5fItAQ36/index.html

[xxxi]https://www.globaltimes.cn/page/202103/1217508.shtml; https://epaper.chinadaily.com.cn/a/202103/11/WS6049564ba31099a2343548cd.html; https://newseu.cgtn.com/news/2021-04-11/EU-faces-new-vaccine-crisis-as-confidence-in-AstraZeneca-jab-plummets-Zm9TGU5dfi/index.html;https://www.globaltimes.cn/page/202103/1218014.shtml; https://news.cgtn.com/news/2021-02-02/COVID-19-vaccine-chaos-Do-you-think-you-can-get-one–XygytEeyAg/index.html; https://twitter.com/spokespersonchn/status/1376187865458085893?lang=en

[xxxii] https://www.globaltimes.cn/page/202101/1212939.shtml; https://www.globaltimes.cn/page/202102/1215230.shtml

[xxxiii] https://www.youtube.com/watch?v=v_XI-aiCa34&feature=emb_title

[xxxiv] https://www.globaltimes.cn/page/202101/1212989.shtml

[xxxv] https://www.chinadaily.com.cn/a/202012/09/WS5fd03619a31024ad0ba9ac3b.html

[xxxvi] https://euvsdisinfo.eu/report/west-criticizes-russian-coronavirus-vaccine-cant-accept-russia-primacy/

[xxxvii] https://euvsdisinfo.eu/report/sputnik-v-is-the-target-of-a-corporate-cold-war/

[xxxviii] https://euvsdisinfo.eu/report/the-west-is-financing-a-disinformation-campaign-against-the-russian-vaccine-sputnik-v/

[xxxix] https://euvsdisinfo.eu/report/the-west-is-campaigning-to-discredit-the-sputnik-v-vaccine/

[xl] https://euvsdisinfo.eu/report/previous-western-criticism-sputnik-v-vaccine-russophobia/

[xli] https://euvsdisinfo.eu/report/the-unwillingness-to-authorise-russian-or-chinese-vaccines-is-similar-to-the-situation-prior-to-the-1938-munich-agreement/

[xlii] https://euvsdisinfo.eu/report/sputnik-v-vaccine-infuriates-the-west-in-the-same-way-as-the-soviet-ideology-of-revolutionary-socialism/

[xliii] https://euvsdisinfo.eu/report/west-wants-to-discredit-sputnik-v-vaccine/

[xliv] https://euvsdisinfo.eu/report/europe-attacks-russia-in-vaccines-war/

[xlv] https://euvsdisinfo.eu/report/the-west-is-preparing-a-disinformation-campaign-against-sputnik-v/ vedere anche https://euvsdisinfo.eu/report/the-eu-is-trying-to-discredit-sputnik-v/

[xlvi] https://euvsdisinfo.eu/report/germany-and-the-eu-are-putting-geopolitics-ahead-of-the-well-being-of-their-citizens/

[xlvii] https://euvsdisinfo.eu/report/the-eu-s-vaccine-strategy-is-clearly-political-and-focuses-on-profits-of-western-companies/

[xlviii] https://euvsdisinfo.eu/report/eu-in-no-hurry-to-admit-sputnik-v-because-it-is-afraid-of-competition-for-european-vaccines/

[xlix] https://euvsdisinfo.eu/report/eu-prohibit-countries-from-saving-its-citizens-from-covid19/

[l] https://actualidad.rt.com/actualidad/387172-putin-comenta-ue-afirman-no-necesitan-sputnik-v

[li] https://fr.sputniknews.com/international/202103221045384077-pas-besoin-du-spoutnik-v-poutine-se-demande-si-thierry-breton-protege-des-interets-economiques-ou/

[lii] https://it.sputniknews.com/opinioni/2021031010245307-il-no-a-sputnik-v-un-harakiri-europeo/

[liii] https://fr.sputniknews.com/sante/202103131045345848-une-repartition-inegale-de-vaccins-anti-covid-parmi-les-pays-lue-la-commission-europeenne-repond/

[liv] https://sputniknews.com/analysis/202103171082373566-brexit-has-allowed-britain-to-control-its-own-destiny-analyst-says/

[lv] https://euvsdisinfo.eu/report/west-preparing-large-scale-smear-campaign-against-russian-vaccine-including-fake-footage-of-mass-patient-deaths/

[lvi] https://twitter.com/vitvitskiy2220/status/1371705756253310977

[lvii] https://fr.news-front.info/2021/03/12/une-source-au-kremlin-loccident-prepare-une-fausse-liste-de-personne-decede-au-spoutnik-v/ ; https://sputniknews.com/world/202103121082324370-us-targets-europe-in-smear-campaign-against-russias-sputnik-v-vaccine-kremlin-source-says/

[lviii] https://www.1tv.ru/news/2021-04-18/405100-vypusk_programmy_voskresnoe_vremya_v_21_00_ot_18_04_2021 , conteggio minuti 15:15 – 21:20

[lix] Il presidente Putin ha sporadicamente accennato che il vaccino Sputnik V avrebbe dovuto essere somministrato alla popolazione russa prima di essere fornito agli altri mercati. Vedere anche: https://pism.pl/publications/Russias_Problems_in_the_Vaccine_Race

[lx]http://arka.am/en/news/society/ambassador_a_batch_of_russian_sputnik_v_vaccine_to_arrive_in_armenia_very_soon/

[lxi] Dichiarazioni sulla prontezza di dare il via alla produzione in Italia, Germania, Francia e Spagna hanno campeggiato in maniera predominante sugli organi di informazione russi, ad esempio il 15 marzo 2021. Tuttavia, ancora prima, ovvero il 9 marzo 2021, la Francia aveva smentito la sottoscrizione di accordi da parte delle aziende francesi per la produzione dello Sputnik V. Vedere: https://www.youtube.com/watch?v=Eo-fNEwO6OQ; https://rg.ru/2021/03/15/sputnik-v-budut-vypuskat-v-italii-ispanii-francii-i-germanii.html; https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-france-vaccine-idUSKBN2B11M0

Ultimamente, si è giunti a un accordo sulla produzione localizzata dello Sputnik V in India e Bielorussia. Vedere: https://www.youtube.com/watch?v=Mi-ZNmC0om4 e https://tass.com/world/1270469

[lxii] Il principale canale televisivo russo di Stato, il canale 1, pubblica aggiornamenti settimanali che promuovono questa visione. Per vedere alcuni esempi del genere: https://www.1tv.ru/news/2021-04-11/404644-vypusk_programmy_vremya_v_21_00_ot_11_04_2021, conteggio minuti 02:30 – 12:08; vedere inoltre l’intervista a Kirill Dmitriev, amministratore delegato del RDIF.

[lxiii] https://www.instagram.com/p/CLWuEGugx8p/; https://twitter.com/sputnikvaccine/status/1377636906343743490

[lxiv] https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-russia-programme-idUSKBN2BP1EP

[lxv] https://twitter.com/ActualidadRT/status/1384774151429402624

[lxvi] https://www.dw.com/en/germans-head-to-russia-for-sputnik-v-jab/av-57233661

[lxvii] https://www.youtube.com/watch?v=D7Wyrroa2sQ

[lxviii] Vedere ad esempio: https://medium.com/dfrlab/how-pro-kremlin-outlets-and-blogs-undermine-trust-in-foreign-made-covid-vaccines-4fa9f9f19df1 e https://edition.cnn.com/2021/01/26/asia/xi-jinping-china-vaccine-intl-hnk/index.html

[lxix] https://euvsdisinfo.eu/report/29-people-have-died-in-norway-after-receiving-the-pfizer-vaccine/;

[lxx] https://www.globaltimes.cn/page/202102/1214761.shtml; https://euvsdisinfo.eu/report/pfizer-is-killing-people-in-spain-and-norway/

[lxxi] https://twitter.com/Nrg8000/status/1351081139700690953; https://factcheck.afp.com/social-media-posts-misrepresent-pfizer-biontech-covid-19-vaccinations-germany;

[lxxii] https://www.globaltimes.cn/page/202102/1215226.shtml; https://epaper.chinadaily.com.cn/a/202102/16/WS602af9a1a31099a234353f86.html

[lxxiii] https://twitter.com/sputnikvaccine/status/1385580036162560002

[lxxiv] Vedere alcuni esempi della rappresentazione di tale narrazione sul declino dell’Occidente: notizie trasmesse da canale 1 (21 marzo) e (28 marzo))

[lxxv] https://euvsdisinfo.eu/report/pfizer-and-moderna-rna-vaccines-are-not-real-vaccines-since-they-are-not-based-in-adenovirus/; https://euvsdisinfo.eu/report/heads-of-pfizer-sold-their-stakes-alarmed-over-vaccines-deaths/

[lxxvi] https://news.cgtn.com/news/35517a4d77554464776c6d636a4e6e62684a4856/index.html

[lxxvii] https://www.globaltimes.cn/page/202101/1212939.shtml

[lxxviii] https://www.globaltimes.cn/page/202101/1212179.shtml

[lxxix] https://www.globaltimes.cn/page/202102/1214904.shtml; https://www.globaltimes.cn/page/202102/1214939.shtml; https://www.globaltimes.cn/page/202102/1215132.shtml

[lxxx] https://www.globaltimes.cn/page/202101/1212915.shtml

[lxxxi] https://www.globaltimes.cn/page/202101/1213842.shtml

[lxxxii] https://securingdemocracy.gmfus.org/russia-china-iran-covid-vaccine-disinformation/

[lxxxiii] https://euvsdisinfo.eu/category/blog/eeas-special-reports/

[lxxxiv] https://www.kommersant.ru/doc/4762137

[lxxxv] https://euvsdisinfo.eu/the-secret-labs-conspiracy-a-converging-narrative/

[lxxxvi] https://twitter.com/zlj517/status/1380159821136203789; https://www.globaltimes.cn/page/202104/1220607.shtml; https://euvsdisinfo.eu/tailored-for-disinformation-heavy-users-conspiracy-theories-on-biological-weapons/; https://euvsdisinfo.eu/the-secret-labs-conspiracy-a-converging-narrative/

[lxxxvii] vedere: https://www.slobodnaevropa.org/a/covid-19-i-teorije-zavere-na-zapadnom-balkanu/30994279.html; https://euronews.al/al/i-pakategorizuar/2021/02/23/mbi-46-e-shqiptareve-nuk-besojne-tek-vaksina-kunder-covid-19/; https://www.vecernji.ba/vijesti/gotovo-dvije-trecine-gradana-bih-zeli-se-cijepiti-1476959; https://www.unicef.org/montenegro/price/vi%C5%A1e-od-polovine-gra%C4%91ana-crne-gore-namjerava-da-se-vakcini%C5%A1e-protiv-covid-19; https://nezavisen.mk/vakcinite-se-bezbedni-gragjanite-go-preferiraat-fajzer/

[lxxxviii] https://www.novosti.rs/planeta/svet/965345/kako-ruska-vakcina-sokirala-evropu-stereotipi-zapada-padaju-vodu; https://rs-lat.sputniknews.com/analize/202103141124841926-ako-eu-zazmuri-na-rusku-i-kinesku-vakcinu-stavlja-na-kocku-ljudska-prava-i-milijarde-evra-stefan-djuric/

[lxxxix] https://teyit.org/analiz-sinovac-asisi-olanlara-schengen-vizesi-verilmeyecegi-iddiasi

[xc] https://euvsdisinfo.eu/report/eu-members-blackmailed-each-other-in-the-covid19-era/

[xci] https://euvsdisinfo.eu/report/tthe-european-union-turned-out-to-be-an-organisation-with-no-strategy-at-all-attacking-sputnik-v-just-because-it-is-russian/ ; https://euvsdisinfo.eu/report/mass-fatalities-will-show-up-in-italy-to-discredit-sputnik-v/ ; https://euvsdisinfo.eu/report/the-campaign-against-sputnik-v-is-in-full-swing/

[xcii] https://euvsdisinfo.eu/report/covid-19-revealed-how-divided-europe-is-and-how-giving-russia-is/

[xciii] https://www.isdglobal.org/digital_dispatches/covid-19-vaccine-misinformation-monitor-mena-jan-1-feb-28-2021/

[xciv] https://euvsdisinfo.eu/dizzy-by-vaccine-disinfo-capturing-vaccines-rollout-in-the-eus-neighbourhood-and-russia/ vedere anche https://civil.ge/wp-content/uploads/2021/03/NDI-Georgia-poll_February-2021_ENG_version-final.pdf

[xcv] https://euvsdisinfo.eu/report/refusal-to-buy-sputnik-v-leads-to-the-genocide-of-ukrainians/

[xcvi] https://www.youtube.com/watch?v=CX6ayrsmVpg&bpctr=1610904848 (Rossiya 1, 10 gennaio 2021).

[xcvii] https://sputnik.by/columnists/20210310/1047092914/Na-voyne-vse-sredstva-khoroshi-pro-rossiyskuyu-vaktsinu-i-bolshuyu-politiku.html

[xcviii] https://armeniasputnik.am/world/20210317/26832967/AstraZeneca-i-voraki-arumov-anhangstatsnox-past-chka.html

[xcix] https://sputnik-georgia.ru/radio/20210304/251070615/Sikharulidze-Gruzii-sledovalo-zakupat-vaktsiny-u-Rossii-a-ne-nadeyatsya-na-platformu-COVAX.html

[c] https://sputnik-abkhazia.ru/radio/20210315/1032017514/Konkov-o-planakh-Evrosoyuza-po-zakupe-Sputnik-V-vodu-v-site-dolgo-ne-uderzhish-.html e https://sputnik-ossetia.ru/video/20210317/11954786/Problema-za-problemoy-kak-v-Evrope-idet-vaktsinatsiya-ot-koronavirusa—video.html

[ci] https://www.kp.md/daily/27252/4383862/; https://euvsdisinfo.eu/report/moldovan-doctors-await-sputnik-v-refusing-to-get-vaccinated-with-astrazeneca/

[cii] http://www.aztv.az/en/news/11799/president-ilham-aliyev-holds-press-conference

[ciii] https://sputnik.az/expert/20210318/426490971/Avropa-AstraZenecadan-intiqam-alr.html

[civ] https://www.1tv.ru/news/issue/2021-03-28/21:00#5

[cv] https://theins.ru/antifake/241234

[cvi] https://www.levada.ru/2021/03/01/koronavirus-vaktsina-i-proishozhdenie-virusa/

[cvii] https://www.isdglobal.org/digital_dispatches/covid-19-vaccine-misinformation-monitor-mena-jan-1-feb-28-2021/

[cviii] https://securingdemocracy.gmfus.org/russia-china-iran-covid-vaccine-disinformation/

[cix] https://www.opendemocracy.net/en/germanys-covid-sceptics-fuelled-by-russian-media-and-far-right-conspiracies/

[cx] https://www.wsj.com/articles/russian-disinformation-campaign-aims-to-undermine-confidence-in-pfizer-other-covid-19-vaccines-u-s-officials-say-11615129200

[cxi] https://www.counterhate.com/anti-vaxx-industry

[cxii] Ibid., pag. 31

[cxiii] https://disinformationindex.org/wp-content/uploads/2021/02/Feb_11_2021-DisinfoAds-_EU_COVID-19_AntiVaxx.pdf

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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