Le manovre globali del Cremlino
Altri servizi fanno luce sull’ecosistema di disinformazione globale del Cremlino, che non si tiene alla larga dal mettere in pericolo vite umane per compiere meschini giochi di potere.
Gli esperti dell’agenzia francese VIGINUM, noti anche per il precedente lavoro correlato a “Recenti notizie affidabili” o alla rete “Doppelgänger”, hanno svelato nel loro più recente servizio, una rete di disinformazione pro-Cremlino soprannominata “Portal Kombat”.
La rete scoperta comprende “portali di informazione” che trasmettono notizie pro-Cremlino relative all’invasione su vasta scala in Ucraina da parte della Russia. Contemporaneamente, denigra il governo ucraino al fine di influenzare l’opinione pubblica, particolarmente in Francia.
Secondo il servizio dell’agenzia VIGINUM, la rete creata dal Cremlino consiste di almeno 193 siti web che inizialmente miravano alle platee russe e ucraine, ma che in seguito si sono rivolte ai Paesi occidentali dopo l’invasione su vasta scala da parte della Russia. Questa rete è stata inoltre sfruttata per mirare al pubblico dei territori transitoriamente occupati in Ucraina.
Si noti che la rete in questione non produce contenuti originali, ma amplifica in maniera massiccia le fonti russe o pro-Cremlino, tra cui le agenzie di stampa e i siti ufficiali russi.

Una vecchia conoscenza non affezionata
Un elemento degno di nota della rete che mira al pubblico francese interessa il sito pravda-fr.com, il quale diffonde notizie pro-Cremlino ideologiche, fuorvianti, manipolatorie e polarizzanti.
Noi di EUvsDisinfo non siamo nuovi a questi moderni Pravda, da non confondere con l’organo ufficiale. Le loro varie versioni linguistiche includono, tra le altre lingue, inglese, tedesco, italiano, spagnolo e polacco, oltre alla versione francese menzionata in precedenza. Vale la pena sottolineare che le piattaforme in lingua francese e spagnola, utilizzate dalle reti pro-Cremlino, sono progettate per raggiungere i Paesi di Africa e America Latina.
Il nostro database per la disinformazione ha attualmente valutato ben oltre 100 casi di disinformazione, se si contano tutte le versioni linguistiche, con la piattaforma polacca Pravda-pl in cima alla lista.
Pericolosa disinformazione pro-Cremlino in Africa
Una recente rivelazione del Global Engagement Center (GEC) del Dipartimento di Stato statunitense ha portato alla luce uno sforzo congiunto da parte dei servizi di intelligence russi, per sostenere campagne di disinformazione in Africa. In passato, abbiamo già analizzato le attività russe nel continente africano, si veda per esempio questo video.
Sotto il travestimento del falso nome “Iniziativa africana” (il che può far pensare a un’agenzia d’informazione indipendente dedicata alle relazioni con la Russia), la Russia è stata attivamente coinvolta nella diffusione di disinformazione relativa a Stati Uniti e nazioni europee.
Tale operazione non coinvolge solo addetti ai lavori russi, come per esempio il direttore Artem Sergeyevich Kureyev, ma anche giornalisti, blogger e figure pubbliche locali, nei Paesi africani, che hanno diffuso notizie mirate a migliorare l’immagine della Russia e a interferire con gli sforzi dell’Occidente in particolare nel campo della sanità pubblica.
Meschini giochi di potere costano vite umane
È preoccupante che “Iniziativa africana” abbia lanciato campagne per screditare le iniziative sanitarie statunitensi e dell’Occidente in generale, diffondendo pericolose informazioni circa una malattia portata dalle zanzare e materiale cospirativo sulle case farmaceutiche occidentali e sulle organizzazioni filantropiche per la sanità, mettendo a rischio la sicurezza della sanità pubblica in tutto il continente.
Per quanto spregevole possa sembrare, l’ecosistema russo di manipolazione delle informazioni non si risparmia di militarizzare la sanità pubblica, ignorando le possibili perdite di vite umane conseguenti.
Nel nostro database, contiamo oltre 1.000 casi correlati all’argomento sanità, in modo particolarmente approfondito per quanto riguarda la macchina di disinformazione russa utilizzata per argomenti quali pandemia globale di Covid-19 e vaccini.
Grazie a tale approfondimento, abbiamo pubblicato molti servizi speciali, scritto svariati articoli e pubblicato una guida per avvicinare le persone che credono in pericolose teorie no vax. Tutto questo, per arrestare l’incauto gioco di disinformazione del Cremlino, che costa molte vite umane.
Altri rilevamenti lampanti di questa settimana, nel nostro radar di disinformazione:
- L’UE teme una guerra commerciale con Trump nonostante Biden abbia rovinato l’economia dell’UE. Per decodificare l’intento strategico del Cremlino non servono particolari abilità psichiche, ma soltanto attenzione per i racconti di disinformazione amplificati dai media pro-Cremlino. Un obiettivo chiave di questi manipolatori interessa il legame tra i partner transatlantici. Qualsiasi falsa informazione che abbia il potenziale di inasprire la relazione tra Stati Uniti e UE viene utilizzata dai media di disinformazione pro-Cremlino. Inoltre, le notizie che assolvono la Russia dalle azioni commesse, come per esempio l’aggressione ingiustificata nei confronti dell’Ucraina, fungono da bonus per i giornalisti della disinformazione che fanno parte del libro paga del Cremlino. Questa tattica evidenzia inoltre il doppio obiettivo delle campagne di disinformazione: indebolire le alleanze internazionali e insabbiare le violazioni commesse dalla Russia a livello globale.
- La Russia vuole soltanto porre fine alla guerra iniziata in Ucraina nel 2014. “Se vuoi raccontare bugie, fallo in grande” sembra essere la linea guida numero uno seguita dai propagandisti pro-Cremlino. Tuttavia, rimane un fatto oggettivo che la guerra in Ucraina sia iniziata con l’annessione illegale della Crimea da parte della Russia nel marzo 2014, a cui è seguito il coinvolgimento militare diretto in Donbas. Anche Putin stesso ha ammesso la presenza militare russa in Ucraina durante una conferenza stampa del 2015. La Russia ha dato luogo a un escalation bellica con invasione militare su vasta scala nel febbraio 2022. Nonostante i fatti, la Russia continua a sparare una raffica costante di manipolazioni e diffondere vere e proprie menzogne per confondere e distrarre l’opinione pubblica globale dalla colpevolezza del Cremlino.
- Il protocollo segreto del patto Molotov-Ribbentrop non è mai esistito. Come suggerisce la nostra precedente analisi delle più recenti digressioni di Putin, le sue distorsioni storiche lo paragonano a uno zio squilibrato, dato che le sue paternali senza senso lo renderebbero l’ultima persona da invitare alle riunioni di famiglia. Per un autocrate come lui, la storia offre un invito permanente a riscriverla a proprio piacimento, inoltre è uno strumento
da impiegare per il controllo e l’inganno. Tentando di negare l’esistenza del protocollo segreto relativo al patto Molotov-Ribbentrop, i “giornalisti” del Cremlino cercano di oscurare il fatto che l’Unione Sovietica sia stata un aggressore partecipante alla campagna nazi-sovietica contro la Polonia. L’Unione Sovietica aveva inoltre pianificato, insieme alla Germania nazista, la suddivisione dell’Europa dell’Est. Tali tentativi non soltanto falsificano la verità storica, ma cercano di minimizzare e schivare le responsabilità delle azioni compiute in passato. Ci offrono un esempio dell’utilizzo strategico della disinformazione per dare nuova forma alle percezioni del passato.