Come usare i tool OSINT per indagare sulla disinformazione o le FIMI basate sull’identità
Ci sono attori stranieri che sfruttano temi sensibili come l’integrazione multiculturale, l’emancipazione femminile e i diritti delle persone LGBTIQ+ per dipingerli come immorali e in qualche modo dannosi per i “valori tradizionali”, con l’obiettivo di creare fratture sociali e portare avanti le loro agende geopolitiche attraverso la disinformazione basata sull’identità (IBD).
L’IBD è una forma sofisticata di manipolazione e interferenza dell’informazione straniera (FIMI) che sfrutta quale arma le caratteristiche identitarie – tra cui genere, sessualità, razza, etnia e religione – per sminuire e mettere a tacere sistematicamente le comunità marginalizzate. Il SEAE è stato il pioniere della ricerca sulle FIMI mirate alle persone LGBTIQ+. La presente guida estende questa ricerca rivelando come la manipolazione delle identità funga da strumento strategico in campagne geopolitiche più ampie.
Il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE) ha pubblicato una guida pratica su come utilizzare l’intelligence open source per individuare e analizzare le FIMI basate sull’identità, inclusa la disinformazione.

Questo kit completo di tool arriva in un momento cruciale, nel quale i cambiamenti sociali progressivi sono soffocati da riferimenti manipolatori alla protezione di “valori tradizionali” anonimi nei quali tutti potrebbero riconoscersi. Esso può fornire agli analisti, alle organizzazioni della società civile e alle potenziali vittime potenti strumenti e metodologie di Open Source Intelligence (OSINT) per investigare su queste minacce. Aggregare e analizzare i dati provenienti da diverse fonti pubbliche consente agli utenti di scoprire l’intera portata delle campagne IBD/FIMI e trovare risposta a domande cruciali su autori, tecniche, tempistiche, portata geografica e obiettivi strategici.
L’obiettivo è la creazione di un approccio pratico caratterizzato da una raccolta completa di oltre 80 strumenti e archivi OSINT accessibili a tutti gli utenti. Queste risorse consentono agli investigatori di:
- Identificare e tenere traccia degli attori che si celano dietro le campagne di manipolazione
- Documentare le tecniche di manipolazione
- Mappare la diffusione geografica e l’entità degli incidenti
- Stabilire correlazioni temporali con eventi specifici
- Scoprire gli obiettivi strategici che guidano le operazioni IBD

La guida ha un duplice scopo: migliorare la capacità della comunità OSINT di riconoscere gli aspetti della disinformazione basati sull’identità e approfondirli, per fornire alle vittime delle FIMI incentrate sull’IBD strumenti concreti per individuare e documentare gli attacchi. Questo approccio innovativo rafforza la collaborazione all’interno della comunità di reazione e accresce la resilienza contro le minacce future.
Basata su un quadro metodologico rigoroso, la guida offre approcci sistematici all’analisi della FIMI, evidenziando nel contempo quali siano le pratiche investigative responsabili. Include istruzioni dettagliate per valutare le minacce esistenti agli ecosistemi online e muoversi nelle complessità delle moderne campagne di disinformazione.
Ad esempio, mostra quali strumenti siano stati utilizzati per archiviare un post di Telegram coinvolto nella diffusione di una bufala sul sesso della pugile algerina Imane Khelif durante le Olimpiadi di Parigi. Il link archiviato può essere utilizzato come riferimento per ulteriori ricerche.
La guida fornisce anche raccomandazioni mirate alla protezione dell’integrità democratica e al rafforzamento delle risposte globali alle FIMI che sfruttano le IBD. Una di queste è trattare anche i limiti etici e legali entro i quali le indagini OSINT devono operare, nonché l’invito ai ricercatori a riflettere la diversità delle comunità prese di mira dalle IBD.
Infine, la guida sottolinea l’importanza di stabilire standard globali per le indagini OSINT. Contribuire al raggiungimento di questi standard rappresenta un significativo passo avanti nel contrastare la manipolazione dell’identità per scopi malevoli e favorisce una maggiore collaborazione all’interno della comunità OSINT.