La nuova Commissione europea e l’invidia e lo sdegno del Cremlino
Il Cremlino ha un problema con la democrazia, inclusa quella dell’Unione europea. Secondo le affermazioni del Cremlino, non ce n’è abbastanza: La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è un leader che nessuno ha eletto. Gli organi di informazione russi preferiscono dimenticare il tradizionale processodi scelta delloSpitzenkandidaten, o candidato guida, che crea un legame politico tra la nomina del Presidente della Commissione Europea e la composizione politica del Parlamento Europeo. Proprio per questa campagna Ursula von der Leyen si è candidata con successo.
L’esercito di burocrati della Regina
Organi di stato russi di portata globale come RT, Sputnik e altri stanno accusando Ursula von der Leyen di tramare un colpo di stato contro gli Stati membri, il cui obiettivo sarebbe la militarizzazione del blocco per condurlo alla guerra contro la Russia. In questo la starebbero aiutando un esercito di burocrati di Bruxelles, che non devono renderne conto a nessuno poiché nessuno li avrebbe eletti. Secondo la narrazione di Mosca propugnata da RT [Russia Today] – un’operazione di intelligence e influenza camuffata da media ma gestita dallo Stato russo – l’amministrazione della von der Leyen è una presidenza di tipo imperiale, che la vede come “regina Ursula”. RT è soggetta a sanzioni da parte dell’UE dall’inizio di marzo 2022; ulteriori informazioni su RT sono disponibili qui.
Le testate statali russe hanno cercato di infangare e denigrare le elezioni del Parlamento europeo del giugno 2024 con una campagna a lungo termine che abbiamo smascherato in questa serie di articoli. La campagna continua ora con queste affermazioni che criticano la Presidente von der Leyen e la leadership dell’UE in generale.
L’avvio della seconda Commissione von der Leyen entro il 1o dicembre 2024 ha suscitato un’altra raffica di attacchi copia-incolla contro la Presidente von der Leyen, alcuni dei Commissari europei entranti e l’Unione Europea in generale.
L’ipotesi è che il comando sia in mano ai “russofobi”
Il problema principale degli organi di informazione controllati dal Cremlino rispetto alla Commissione Europea entrante riguarda i suoi membri e la loro provenienza: sono “nullità con un’autostima esagerata“, secondo il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, anch’egli a suo tempo uno scalda-poltrona presidenziale.
Secondo questa narrazione, la Commissione Europea entrante ha consegnato la politica estera dell’UE agli “odiatori della Russia”. RT ha puntato l’indice sull’ex primo ministro estone Kaja Kallas – nominato Alto Rappresentante/Vicepresidente, su Josef Sikela – ex ministro ceco dell’Industria e del Commercio e ora commissario dell’UE per il partenariato internazionale, e sull’ex primo ministro lituano Andrius Kubilius ora commissario per la Difesa, definendo quest’ultimo “commissario alla guerra contro la Russia“.
Queste accuse sono solo le ultime in una serie di attacchi personali mirati a Kaja Kallas in particolare, inquadrata come una russofoba isterica proveniente da un Paese gestito da nazisti.
Raggiungimento di una “Unione difensiva”
Mosca mira a minare non solo i singoli commissari ma anche la politica nel suo complesso, in particolare l’idea di una “Unione difensiva” dell’UE. Alcuni funzionari russi vedono questi piani come un segnale della trasformazione dell’UE in un’alleanza militare, che sarà asservita agli Stati Uniti e alla NATO.
La militarizzazione dell’Unione Europea minaccia di “causare un nuovo grande disastro” secondo Konstantin Gavrilov, capo della delegazione ufficiale russa ai colloqui di Vienna sulla sicurezza militare e il controllo degli armamenti. Gavrilov risulta aver dichiarato che la Russia “sta monitorando da vicino la crescente tendenza alla militarizzazione dell’Unione Europea, che evidenzia come questo organismo, un tempo puramente economico e politico, intenda continuare il confronto con la Russia”.
Sempre più nazisti
Un organo di informazione attribuisce la transizione verso un’Unione difensiva alla “paura diffusa dai Paesi baltici, dalla Polonia e da alcuni altri Paesi dell’Europa centrale e orientale”. Ma secondo la Strategic Culture Foundation, rivelatasi un’ulteriore operazione di influenza di Mosca dal background dubbio, il problema è ancora più profondo: l’imperialismo e il nazismo.
Secondo questa affermazione: “La guerra per procura della NATO contro la Russia in Ucraina è il proseguimento dell’imperialismo occidentale mirato a sottomettere il territorio russo, obiettivo in precedenza perseguito dalla Germania nazista”. Ulteriori ipotesi disinformative suggeriscono che l’UE abbia abbandonato il suo tradizionale pacifismo per trasformarsi in una “macchina da guerra finanziaria” per la NATO.
Il tema del nazismo è un’ossessione che domina la propaganda di Mosca dalla fine del 2021.
Conquista del potere
Secondo l’accusa più recente, la Presidente von der Leyen starebbe pianificando una “presa del potere” che intende trasformare la Commissione in un organismo sovranazionale e autoritario in grado di punire gli Stati membri dell’UE che dissentono dalle politiche comunitarie decise a Bruxelles.
Secondo gli organi pro-Cremlino, queste politiche includerebbero, innanzitutto, il sostegno incondizionato dell’UE all’Ucraina mentre si difende dall’invasione illegale e ingiustificata da parte della Russia.
In secondo luogo, la spinta dell’UE a “dirottare i fondi di coesione” per “armarsi contro i russi” e “rovesciare” i governi nazionali degli Stati membri che si oppongono alla presunta militarizzazione dell’UE.
Nessun altro argomento ha avuto uguale importanza nella copertura della Commissione europea entrante da parte degli organi d’informazione pro-Cremlino come l’approccio bellico dell’UE nei confronti della Russia e la sua presunta trasformazione in un blocco militarista.
Restate sintonizzati: noi di EUvsDisinfo continueremo a seguire e a smascherare queste narrazioni nel corso del prossimo mandato della Commissione europea. Non fatevi ingannare.