Modus Trollerandi Parte Quarta: Motteggi

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Come viene SOMMERSA la democrazia: sette trucchi da quattro soldi

In una serie di articoli, EUvsDisinfo svelerà alcuni dei trucchi da quattro soldi della retorica della disinformazione, e in che modo gli architetti della disinformazione riescano sistematicamente a mandare all’aria lo scambio di idee, ossia il cuore pulsante della democrazia, tramite una collezione di adeguate tattiche. I troll del Cremlino si assicurano di fare impantanare il discorso pubblico in una palude di contestazioni inutili. Un attivista svedese ha coniato il termine Modus Trollerandi per descrivere le modalità di rovinare il dibattito pubblico avvalendosi di trucchetti da quattro soldi. EUvsDisinfo ha ulteriormente elaborato tale concetto per dimostrare in che modo la democrazia viene SOMMERSA da una manipolazione nociva.

S: spaventapasseri:

attaccare opinioni o idee che il bersaglio di turno non ha mai esternato.

O: ode al benaltrismo:

allontanare il discorso dall’argomento principale.

M: mine:

usare un linguaggio aggressivo per scoraggiare l’opposizione.

M: motteggi:

adoperare il sarcasmo per sminuire l’opposizione.

E: echi di sfida:

a chi giova il Cui bono?

R: ridurre allo stremo:

tempestare l’opposizione di dettagli e particolari tecnici.

SA: sconfessare a oltranza:

negare categoricamente qualsiasi prova.

 

M di motteggi

Come un pazzo che scaglia tizzoni, frecce e morte, così è colui che inganna il prossimo, e dice: «L’ho fatto per ridere!»

Proverbi 26:18

Il sarcasmo, il motteggio e la derisione, la cosiddetta «ahahganda», sono mezzi efficaci di conquistare il vantaggio durante un dibattito. EUvsDisinfo ha spesso descritto tale tattica in articoli passati, ad esempio qui e qui.

Servirsi del sarcasmo, di scherzetti ed esagerazioni è perfettamente normale in un dibattito, ma nel caso del Cremlino si tratta di un elemento fondamentale della sua retorica. Per la portavoce del ministero russo degli Esteri, Maria Zakharova, rappresenta una costante delle sue conferenze settimanali, durante le quali osservazioni ironiche riguardo ai «nostri partner occidentali» e al «nostro stimato collega» sono impiegate con toni di condiscendenza con l’intento di sminuire e diffamare.

 

«Questa non è la prima volta che il quotidiano ha pubblicato assurdità eclatanti.»

Conferenza della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, Mosca, 4 marzo 2021

 

«Risponderemo a tutte le assurdità che si stanno attualmente diffondendo pubblicamente o tramite i profili social delle istituzioni dell’UE con argomentazioni chiare e informazioni concrete basate sui fatti.»

Conferenza della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, Mosca, 4 marzo 2021

 

«Molte persone, purtroppo, credono ancora a queste assurdità inculcate.»

Conferenza della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, Mosca, 10 dicembre 2020

 

«Le ripetute e fragorose affermazioni secondo cui nessuno, tranne Mosca, possa perpetrare un attacco informatico del genere poiché sarebbe impossibile orchestrare un tale attacco senza utilizzare risorse statali speciali, sono a dir poco assurde. Ciò è riconducibile a una posizione pseudo-legale e senza senso.»

Conferenza della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, Mosca, 4 giugno 2020

 

«Il governo inglese è giunto alla conclusione corretta che l’espressione “altamente probabile” non abbia più alcun senso.»

Conferenza della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, Mosca, 16 luglio 2020

 

«Con forte probabilità, queste fantasie, ed è proprio così che dovrebbero essere definite, dovrebbero essere considerate nel contesto della strategia di Londra di incolpare la Russia ricorrendo alla sua prediletta locuzione “altamente probabile” che conosciamo tanto bene.»

Conferenza della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, Mosca, 16 luglio 2020

Nel 2017, il centro di eccellenza di comunicazione strategica della NATO, con sede a Riga, ha pubblicato una relazione sulla diffamazione sistematica a danno dei vertici politici stranieri sulle emittenti televisive russe controllate dallo Stato. Sebbene la satira e l’ironia costituiscano elementi cardine del discorso pubblico in una società democratica, il tipo di satira che circola nei programmi televisivi russi è deliberatamente finalizzato a diffamare e sminuire. Il medesimo approccio è stato adottato durante le manifestazioni in Russia nel mese di gennaio 2021: gli organi di informazione e gli opinionisti della frangia pro-Cremlino hanno accuratamente appioppato a centinaia di migliaia di manifestati l’appellativo di «cuccioli di Navalny e rivoluzionari mammoni».

Il motteggio è una tattica potente contro la quale è difficile difendersi. Il motteggio va sopportato senza distogliere l’attenzione dalle questioni principali, poiché l’umorismo del Cremlino non scherza affatto.

Prossimamente: E di echi di sfida

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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