Modus Trollerandi parte seconda: ode al benaltrismo
Come viene SOMMERSA la democrazia: sette trucchi da quattro soldi
In una serie di articoli, EUvsDisinfo svelerà alcuni dei trucchi da quattro soldi della retorica della disinformazione, e in che modo gli architetti della disinformazione riescano sistematicamente a mandare all’aria lo scambio di idee, ossia il cuore pulsante della democrazia, tramite una collezione di adeguate tattiche. I troll del Cremlino si assicurano di fare impantanare il discorso pubblico in una palude di contestazioni inutili. Un attivista svedese ha coniato il termine Modus Trollerandi per descrivere le modalità di rovinare il dibattito pubblico avvalendosi di trucchetti da quattro soldi. EUvsDisinfo ha ulteriormente elaborato tale concetto per dimostrare in che modo la democrazia viene SOMMERSA da una manipolazione nociva.
S: spaventapasseri:
attaccare opinioni o idee che il bersaglio di turno non ha mai esternato.
O: ode al benaltrismo:
allontanare il discorso dall’argomento principale.
M: mine:
usare un linguaggio aggressivo per scoraggiare l’opposizione.
M: motteggi:
adoperare il sarcasmo per sminuire l’opposizione.
E: echi di sfida:
a chi giova il Cui bono?
R: ridurre allo stremo:
tempestare l’opposizione di dettagli e particolari tecnici.
SA: sconfessare a oltranza:
negare categoricamente qualsiasi prova.
O di ode al benaltrismo
Questa tattica è stata impiegata di frequente in relazione all’atto di pirateria aerea verificatosi a fine maggio e ordinato dal presidente bielorusso Alyaksandr Lukashenka. Gli addetti alla propaganda del Cremlino si sono prodigati in tentativi furibondi di distogliere l’attenzione dalle notizie sull’incidente, asserendo che l’invio di caccia per intercettare un aereo civile e la trasmissione di false minacce bomba fossero una pratica comune. Questa dichiarazione è stata ripetuta fino alla nausea, una tattica di cui ci occuperemo in un prossimo articolo. È possibile vederne alcuni esempi qui, qui e qui.
Il «benaltrismo» è una tattica retorica per spostare l’attenzione da un argomento poco gradito. Il dizionario Garzanti lo definisce come:
tendenza a spostare l’attenzione dal problema in discussione ad altro che si addita come più importante o più urgente.
Tale metodo si dimostra molto in voga nell’ecosistema della disinformazione pro-Cremlino. «L’esercito russo ha abbattuto un aereo passeggeri? Allora che dire di tutti gli aerei abbattuti dagli Stati Uniti?» «La situazione in Ucraina orientale? Allora che dire di tutti i paesi nei quali affari hanno ficcato il naso gli Stati Uniti?» «I manifestanti detenuti in Russia? Allora che dire della violenza esercitata dalla polizia in Europa e dei gilet gialli? Che dire della persecuzione dei manifestanti che hanno preso parte alle proteste pacifiche a Washington?»
L’inganno del Tu Quoque
È necessario ricorrere a una strategia retorica classica per descrivere questa tecnica come una versione dell’inganno del tu quoque, che in russo è reso come «сам дурак», espressione corrispondente a «tu sei l’idiota!». Questo approccio è fortemente radicato nelle tradizioni retoriche sovietiche e l’ecosistema della disinformazione del Cremlino se ne avvale spesso. EUvsDisinfo ha delineato questo metodo in diversi articoli, ad esempio qui, qui e qui.
Il benaltrismo è un trucco da quattro soldi efficiente e figura da molto tempo tra gli elementi fondamentali della disinformazione del Cremlino. Persino ai massimi livelli politici, anziché fornire risposte alle questioni relative alle detenzioni di massa di manifestanti pacifici, i funzionari russi preferiscono offrire il benaltrismo invece del dialogo:
Abbiamo trasmesso una raccolta di materiale riguardo alle modalità di esecuzione delle detenzioni e di repressione delle proteste pacifiche e di come si comporta la polizia nei paesi dell’UE al sig. Borrell, affinché lui stesso e la sua delegazione abbiano l’occasione di fornire da soli una risposta a tante domande prima di porle a noi a loro volta.
Il benaltrismo è un’arma aggressiva per prendere il controllo di un dibattito, e facendovi leva, il Cremlino allontana ogni critica e scaglia l’accusa contro l’opposizione. La parte attaccata si trova quindi costretta ad assumere una posizione di difesa, il che porta il Cremlino a dichiarare la sua superiorità morale.
L’antidoto per scacciare il benaltrismo: stare all’erta e insistere sul continuare il dibattito sulla questione principale.
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