Quello che non è successo
Il trionfo della follia
Un anno fa, il presidente russo Vladimir Putin ha cominciato un’invasione immotivata, illegale e barbarica nei confronti dell’Ucraina. Il 24 febbraio, nel suo discorso sull’invasione, trasmesso durante le prime ore del mattino, Putin si prefigurava una vittoria rapida. Alcune unità militari russe hanno comunicato agli ufficiali di mettere in valigia le proprie uniformi e medaglie, per poi indossarle nelle parate che avrebbero avuto luogo a Kiev dopo il loro glorioso ingresso. Ciò non è mai avvenuto. Le ipotesi di Putin sono state smentite. A dire il vero, il modo con cui è riuscito a ottenere esattamente l’opposto rispetto agli obiettivi da lui dichiarati è assai significativo.
Il Cremlino si prefigurava una rapida vittoria ma la realtà si è trasformata in una dura guerra, causando all’Ucraina danni indescrivibili, uccidendo e ferendo migliaia di persone. Con molta probabilità, la guerra ha traumatizzato altri milioni di persone, sia militari che civili.
In che modo la strategia è andata storta
Ecco una breve panoramica delle principali promesse, previsioni e affermazioni da parte della leadership russa.
Quello che non è successo |
Quello che è successo in realtà |
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| L’Ucraina crollerà perché non è un vero stato, ma soltanto un costrutto artificiale.Gli ucraini fanno parte della fratellanza slava e desiderano rimanere con la propria famiglia russa. Molti ucraini sono manipolati dai neonazisti di Kiev per dimenticare le loro vere radici | Al contrario di quanto dichiarato da Putin, gli ucraini difendono la madrepatria, un’Ucraina indipendente, con indefessa determinazione, nonostante tutti i tentativi della Russia di distruggerne lo spirito con bombardamenti e uccisioni. | |
| La Russia desidera la pace.Le proposte e le richieste legittime da parte della Russia stabiliranno l’agenda per la gestione della “questione Ucraina” da parte dell’Europa; riferimento alle proposte di Mosca di dicembre 2021 | Le cortine fumogene e i tentativi di confondere il mondo da parte della Russia non hanno condizionato le politiche dell’UE e dell’Occidente. Alcun negoziato sulle teste degli ucraini, “Nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina”. | |
| Zelensky prenderà i soldi e scapperà.Gli ucraini onesti conosceranno la vera indole neonazista di Zelensky. Lo vedranno vendere o appropriarsi in maniera indebita dell’inutile supporto fornito dall’Occidente. Perderanno fiducia nella sua leadership corrotta | Dal 24 febbraio, il presidente Zelensky e il suo team sono rimasti a Kiev. Non sono fuggiti, oppure catturati o uccisi dalla Russia. Il popolo ucraino ha espresso a più riprese un elevato e stabile indice di gradimento popolare nei confronti del team di Zelensky. Non è stata avanzata alcuna richiesta di nuove elezioni per il presidente o il parlamento. All’interno del parlamento ucraino non vi sono nazisti. Il supporto e le armi da parte dell’Occidente stanno rappresentando una differenza decisiva per i civili e i soldati. | |
| Nessuno oserà ostacolare una Russia potente e dotata di armi nucleari.Attaccare il territorio russo rappresenta una linea rossa, che sarà accolta con una reazione senza precedenti | Con minacce di ricorrere al nucleare frequenti e poco velate, Putin ha cercato invano di dissuadere i leader americani, europei e di altri Paesi occidentali dal sostenere l’Ucraina con equipaggiamenti militari. | |
| Disponendo di armi superiori e ad alta tecnologia, la Russia sconfiggerà le unità ucraine inferiori | Le forze russe stanno combattendo per compiere dei piccoli passi in avanti nella conquista, con un alto tasso di perdite. In molte zone, i soldati russi compiono assalti che ricordano la guerra di trincea della Prima guerra mondiale, tra cui bombardamenti a tappeto con artiglieria pesante, missili e droni. | |
| La Russia ha agito per legittima difesa.La maggioranza a livello globale si schiera con la Russia, comprendendo che il Paese sta combattendo per legittima difesa | L’ONU ritiene che l’attacco russo rappresenti una violazione dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina e che sia contrario ai principi dello Statuto delle Nazioni Unite. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato risoluzioni significative (qui, qui), sostenute rispettivamente da 141 e 143 Paesi, che respingono la brutale invasione dell’Ucraina da parte della Russia e chiedono a quest’ultima di ritirare subito le proprie forze e di attenersi al diritto internazionale. Soltanto cinque Paesi si sono schierati con la Russia: Bielorussia, Eritrea, Corea del Nord, Nicaragua e Siria. | |
| La Russia ha combattuto con estrema attenzione, colpendo soltanto obiettivi militari in Ucraina. Dopo l’attacco al ponte di Kerch, altre infrastrutture a uso militare sono sotto l’occhio del mirino | Fin dal primo giorno, le forze russe hanno bombardato e attaccato in maniera sistematica obiettivi civili in Ucraina. Osservatori indipendenti, reporter e comuni cittadini hanno rivelato i terribili metodi di guerra della Russia, fornendo una montagna di prove e resoconti in tempo reale. Tali evidenze non possono essere spazzate via. | |
| L’Ucraina ha commesso crimini di guerra e atrocità su larga scala che escluderanno Kiev da qualsiasi supporto da parte dell’Occidente | Sono invece le forze russe ad aver commesso atrocità su vasta scala a Bucha, Cherson e in numerose altre città e paesi. L’UE si è lanciata nel tentativo di fornire sostegno alla Procura degli Emirati Arabi Uniti nel provare chi siano i responsabili dei crimini di guerra e delle varie atrocità, utilizzando le moderne tecniche forensi. | |
| L’Ucraina sta mettendo a punto bombe sporche con materiale nucleare o persino biologico, da usare contro i russi o gli obiettivi in Russia | Bombe di questo tipo non sono state messe a punto, né tantomeno ne esiste traccia. Gli ispettori dell’AIEA, presenti presso le centrali nucleari, lo confermano a più riprese: nessuna attività inaspettata. Le intimidazioni provengono soltanto dal versante russo. | |
| La Russia fornisce protezione e aiuto a tutti i civili delle zone liberate. Un programma di adozione russo si occupa soprattutto dei bambini | La Russia ha portato via con la forza, ucciso, imprigionato e torturato civili e rapito bambini ucraini. Le autorità ucraine e i ricercatori internazionali ritengono che la Russia abbia sottratto con la forza un numero compreso tra i 200.000 e i 700.000 bambini. | |
| I rifugiati provenienti dall’Ucraina contamineranno l’Europa. Si tratta di criminali che sfruttano ingenui europei. In Europa non sono i benvenuti | Al contrario delle dichiarazioni russe sui rifugiati, questi sono stati accolti in tutti gli Stati membri dell’UE. Nel marzo 2022, l’UE ha attivato la Direttiva di protezione temporanea, un piano di emergenza utilizzato in casi eccezionali di afflusso massiccio. Tale direttiva contribuisce a garantire ai rifugiati lo status giuridico e i diritti sociali in maniera più rapida. | |
| L’Occidente non si preoccuperà dell’Ucraina, ma valuterà positivamente le relazioni con la Russia.L’Ucraina verrà dimenticata dall’UE e dall’Occidente | L’attacco e le azioni della Russia rappresentano una minaccia per l’Europa. In risposta all’attacco militare della Russia, l’UE ha ampliato in maniera considerevole le sanzioni contro la Russia, aggiungendo un numero significativo di persone e organismi alla lista delle sanzioni e adottando misure restrittive senza precedenti. L’UE e gli Stati membri hanno dimostrato coesione e forza e hanno fornito all’Ucraina un supporto da un punto di vista umanitario, politico, finanziario e militare. L’Ucraina riceve un sostegno militare ed economico costante, all’insegna del motto “finché ce ne sarà bisogno”. Il sostegno da parte dell’UE supera ora, nel complesso, i 67 miliardi di euro. Nel giugno 2022, l’Ucraina ha ricevuto lo status di Paese candidato all’UE. | |
| Il legame transatlantico è una finzione ed è Washington a decidere tutto. Washington, Bruxelles e l’Europa in generale non sono accomunati dagli stessi interessi. O si divideranno o, alla fine, Washington deciderà come procedere, detenendo il controllo sui suoi vassalli europei | La coesione transatlantica è stata forte. Dall’altra parte dell’Atlantico e oltre la comunità del G7 sussiste un accordo sulle questioni fondamentali nell’approccio nei confronti della Russia in tempo di guerra. La costruzione di alleanze internazionali prosegue. Ad esempio, 54 nazioni hanno partecipato di recente a un incontro presso la base aerea di Ramstein in Germania, per discutere della fornitura di assistenza militare all’Ucraina. | |
| Gli europei protesteranno contro l’UE e costringeranno i propri leader a cambiare le loro linee politiche russofobe e guerrafondaie | Nonostante i tentativi russi di manipolare i discorsi pubblici e di minare i governi dell’UE, il 74% dei cittadini europei è a favore del sostegno dell’Unione europea nei confronti dell’Ucraina | |
| La Finlandia e la Svezia non sono oggetto di minaccia da parte della Russia e dovrebbero rimanere fuori dalle alleanze militari | Da decenni la Finlandia e la Svezia si sono distaccate dallo status di non allineamento e hanno chiesto di aderire alla NATO, cosa che la Russia si è sempre impegnata a impedire. |

La Russia nel baratro della barbarie autoritaria
Putin e i leader militari russi hanno commesso una serie di noncuranze e di errori tattici che, in combinazione, hanno provocato, secondo una stima, 200.000 soldati russi uccisi o feriti. Tale dato è approssimativo, essendo illegale pubblicare i rapporti sulle vittime o anche soltanto criticare le forze armate. Le autorità hanno aperto centinaia di casi e comminatopene detentive pluriennali.
Inoltre, la guerra e il regime di Putin stanno distruggendo la società russa e la sua moralità. Il Cremlino e i suoi sostenitori mediatici stanno trasformando gli assassini in eroi, accettando uccisioni arbitrarie, lodando le atrocità contro i civili in Ucraina, incoraggiando il genocidio degli ucraini apertamente, soffocando il dibattito pubblico ricorrendo alla censura e alla neolingua di Orwell, creando paranoia e paura e favorendo il culto della morte all’interno della società. Una maniera di sviare ben nota nelle società autoritarie.