Modus Trollerandi Parte Quinta: Echi di Sfida

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Come viene SOMMERSA la democrazia: sette trucchi da quattro soldi

In una serie di articoli, EUvsDisinfo svelerà alcuni dei trucchi da quattro soldi della retorica della disinformazione, e in che modo gli architetti della disinformazione riescano sistematicamente a mandare all’aria lo scambio di idee, ossia il cuore pulsante della democrazia, tramite una collezione di adeguate tattiche. I troll del Cremlino si assicurano di fare impantanare il discorso pubblico in una palude di contestazioni inutili. Un attivista svedese ha coniato il termine Modus Trollerandi per descrivere le modalità di rovinare il dibattito pubblico avvalendosi di trucchetti da quattro soldi. EUvsDisinfo ha ulteriormente elaborato tale concetto per dimostrare in che modo la democrazia viene SOMMERSA da una manipolazione nociva.

S: spaventapasseri:

attaccare opinioni o idee che il bersaglio di turno non ha mai esternato.

O: ode al benaltrismo:

allontanare il discorso dall’argomento principale.

M: mine:

usare un linguaggio aggressivo per scoraggiare l’opposizione.

M: motteggi:

adoperare il sarcasmo per sminuire l’opposizione.

E: echi di sfida:

a chi giova il Cui bono?

R: ridurre allo stremo:

tempestare l’opposizione di dettagli e particolari tecnici.

SA: sconfessare a oltranza:

negare categoricamente qualsiasi prova.

E di echi di sfida:

Talvolta, lo scopo di una tattica retorica consiste nell’occupazione dello spazio informativo. Ciò si conferma in perfetta armonia con la teoria militare delineata nella rivista dell’Istituto russo per gli studi strategici:

«Una narrazione in un’ottica preventiva, che risponda agli interessi nazionali dello Stato, può diminuire significativamente l’impatto delle attività delle forze straniere nella sfera dell’informazione, poiché esse, di norma, cercano di occupare dei “vuoti” [nel flusso di informazioni].»

L’esercito russo in Siria esterna puntualmente affermazioni secondo cui i gruppi oppositori del regime di Assad stiano pianificando attacchi con armi chimiche contro i civili al fine di «inscenare una provocazione», ossia con lo scopo di fare ricadere la colpa sulle truppe del regime siriano.

 

Mosca, 23 maggio, INTERFAX: «Alla vigilia delle elezioni presidenziali in Siria, i militanti appartenenti al gruppo terroristico Hayat Tahrir Al-Sham (interdetto in Russia) stanno allestendo alcune provocazioni utilizzando sostanze velenose nelle parti occidentali della provincia di Idlib. Questo è il resoconto del vicedirettore del Centro russo di riconciliazione per la Siria, il contrammiraglio Aleksandr Karpov.»

Mosca, 20 febbraio, RT: «Il vicedirettore del Centro russo di riconciliazione per la Siria, il contrammiraglio Vyacheslav Sytnik, riferisce che i militanti nella parte nord-orientale della regione di Idlib stanno preparando una provocazione impiegando sostanze velenose.»

Mosca, 14 ottobre, TASS: «I militanti stanno mettendo a punto alcune provocazioni che prevedono l’uso di sostanze chimiche velenose nelle parti meridionali della zona di distensione della Siria, Idlib. Questo è il resoconto del vicedirettore del Centro russo di riconciliazione per la Siria, il contrammiraglio Aleksandr Grinkevich.»

Mosca, 23 settembre, Izvestiya: «Alcuni terroristi stanno organizzando una provocazione con l’uso di sostanze velenose a Idlib per incolpare il governo della Siria dell’impiego di armi chimiche contro la popolazione civile. Questo è il resoconto fornito mercoledì dal vicedirettore del Centro russo di riconciliazione per la Siria, il contrammiraglio Aleksandr Grinkevich.»

Prendendo in considerazione il bagaglio di tattiche degli organi di disinformazione pro-Cremlino, una provocazione, o eco di sfida, equivale a un’operazione effettuata dall’opposizione che prende di mira i propri seguaci per giustificare un attacco. Ulteriori termini per definire lo stesso concetto sono «montatura» o «operazione sotto falsa bandiera». Un’idea analoga che ne riprende le sfumature è «il sacrificio del sacro». La banca dati di EUvsDisinfo contiene numerosi esempi di questa tattica: Navalny è stato avvelenato dai servizi segreti occidentali; l’aereo MH17 è stato abbattuto dai britannici, i democratici hanno architettato le rivolte di gennaio a Washington DC e, più di recente, Lukashenka è caduto in una trappola tesa dai servizi segreti britannici.

Di norma, le affermazioni non sono in effetti finalizzate a convincere chicchessia e le previsioni si dimostrano inattendibili al 100 per cento. Queste, infatti, si prefiggono di dare origine a un elemento di incertezza, nonostante una completa mancanza di fondamento o prova ad avvalorarle. In alcuni casi, la «tattica della provocazione» potrebbe indurre in tentazione un organo di informazione professionale a ipotizzare la presenza di «versioni alternative». La Terra è sferica, eppure ci potrebbe essere un fondo di verità nella teoria del terrapiattismo.

Prossimamente: R di ridurre allo stremo

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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